Ultimo aggiornamento: 11-10-2021

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 27-apr-22

Referendum abrogativi 2022

Referendum abrogativi 2022

Referendum 12 giugno 2022

Il 12 giugno 2022 si terranno i cinque Referendum abrogativi in materia di giustizia indetti con Decreti della Presidenza della Repubblica pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n.82 del 7 aprile 2022.

1- Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi: il referendum chiede di abrogare la parte della “Legge Severino” che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi.

2- Limitazione delle misure cautelari: si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo.

3- Separazione delle funzioni dei magistrati: il referendum chiede di impedire al magistrato durante la sua carriera la possibilità di passare dal ruolo di giudice a quello di pubblico ministero e viceversa.

4- Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei Consigli giudiziari: il quesito chiede che gli avvocati possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità.

5- Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura: si chiede che non ci sia più l’obbligo di un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura.

Il voto si svolgerà domenica 12 giugno dalle ore 7 alle ore 23. Per la validità del referendum abrogativo è necessario il voto della metà più uno degli elettori aventi diritto (in caso contrario le norme per le quali il quorum non viene raggiunto resteranno in vigore). Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può apporre un segno sul SI se desidera che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata o un segno sul NO se desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore.

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune che avranno compiuto il 18° anno di età alla data del 12 giugno 2022.

 

Tessera elettorale

Per poter votare, l'elettore deve essere identificato attraverso la carta d'identità o altro documento di riconoscimento rilasciato da un'Amministrazione pubblica purché munito di fotografia.
L'elettore dovrà inoltre essere in possesso della tessera elettorale.
Si invita a porre particolare attenzione all’eventuale esaurimento degli spazi a disposizione. 
In caso di variazione di indirizzo all’interno del Comune che comporti anche variazione della sezione elettorale, l’Ufficio Elettorale ha già provveduto all’invio di adesivi, con i dati aggiornati, da applicare sulla Tessera Elettorale.

Nel caso di trasferimento di residenza da altro Comune, l’Ufficio Elettorale provvederà alla consegna di una nuova tessera elettorale previo ritiro di quella vecchia. 
In caso di smarrimento, mancata consegna o esaurimento spazi della Tessera Elettorale, sarà possibile richiederne un duplicato presso l’Ufficio Elettorale (Servizio Demografico) del comune prendendo appuntamento allo 0306910000 ufficio demografici.

E' possibile ritirare le tessere elettorali lunedì,mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12

Si informa che l’Ufficio rimarrà aperto anche venerdì 10 e sabato 11 giugno dalle ore 9 alle ore 18 e il giorno delle votazioni (domenica 12 giugno) dalle ore 7 alle ore 23.

 

TERMINI E MODALITA' DI ESERCIZIO DELL'OPZIONE DEGLI ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO

Per il Referendum in oggetto, ai sensi della Legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 140, i cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e nelle liste elettorali, possono votare per corrispondenza.
In alternativa è possibile, per tali elettori, scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta al Consolato entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni. Le domande per esprimere l’opzione per votare in Italia devono pertanto pervenire all’Ufficio Consolare entro il giorno 17 aprile 2022. Tale comunicazione può essere redatta utilizzando , recante la firma dell’elettore e accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

(Il modello può essere reperito anche presso i consolati oppure sul sito del proprio Ufficio Consolare e sul sito www.esteri.it.)

L’opzione potrà essere revocata con le stesse modalità ed entro lo stesso termine previsto per il suo esercizio.

Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione da parte dell’Ufficio Consolare entro il termine prescritto.

ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (MINIMO TRE MESI)

Gli elettori italiani che si trovano temporaneamente all’estero (per motivi di lavoro, studio o cure mediche) per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, possono partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, come modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

Tali elettori, se intendono partecipare al voto dall’estero, dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali entro l’11 maggio 2022 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine) una dichiarazione di OPZIONE.

Per gli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune di Serle l’opzione (esercitabile tramite il modulo allegato) può essere inviata per posta o per posta elettronica anche non certificata all’indirizzo demografici@pec.comune.serle.bs.it  oppure fatta pervenire a mano al Comune di Serle

 

VOTO A DOMICILIO

Gli elettori affetti da gravi infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, possono chiedere di votare presso il proprio domicilio facendo pervenire al sindaco, da martedì 3 maggio a lunedì 23 maggio, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano.

La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale da cui risulti l'esistenza di un'infermità fisica che comporta la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio.

N.B.: la predetta domanda di ammissione al voto domiciliare deve necessariamente essere effettuata per ogni consultazione, dunque anche chi ha richiesto il voto a domicilio in occasione di precedenti consultazioni, qualora interessato ad esprimere il proprio voto presso il suo domicilio, deve ripetere l'istanza alla U.O. Igiene pubblica.

 


Per maggiori informazioni sui referendum abrogativi del 12 giugno 2022 e risposte a eventuali quesiti cliccare qui  Ministero degli Interni

Si ricorda che ad ogni richiesta deve essere allegata copia del documento di identità